L’album di Jacqueline
Un film di Maria Giovanna Cicciari e Saverio Incombenti
Anteo spazioCinema, Via Milazzo 9, Milano

Sabato 8 ottobre – Ore 14:30 Sala 50
Domenica 9 ottobre – Ore 16:45 Sala 200
(alla presenza dei registi)

 

“L’idea di rendere un omaggio filmico alla produzione fotografica di Jacqueline Vodoz nasce da una scoperta casuale. Durante le ricerche di materiali fotografici per un film sulla Milano degli anni 50′ abbiamo incontrato l’archivio della Fondazione Vodoz Danese in Via Santa Maria Fulcorina. Siamo rimasti sorpresi, sfogliando le immagini di Jacqueline, dallo sguardo non convenzionale e dalla particolare storia come fotografa prima di reportage e poi in seguito di oggetti di design editi dall’azienda da lei stessa fondata insieme al marito Bruno Danese. Una storia quasi sconosciuta che nel film viene raccontata con le fotografie conservate nell’archivio e nuovamente ambientate negli spazi della Fondazione, cucita insieme attraverso la sua voce che ci arriva da un’intervista registrata su nastro da Manuela Cirino, curatrice della Fondazione e grazie al girato video realizzato sempre da Manuela Cirino e Roberto Marossi (entrambi i contributi sono del 1999). Il nostro compito è stato quello di mettere insieme questi materiali per raccontare brevemente chi fosse Jacqueline Vodoz, con un approccio più emotivo ed empatico rispetto al rigore richiesto da un documentario, convinti così di essere fedeli al modo in cui lei stessa considerava la fotografia. Nel film si ripercorrono tre tappe fondamentali della sua carriera: gli esordi come fotoreporter, i primi scatti di still life per la Danese e infine una lunga parentesi di nuovo sulle persone, dedicata ai momenti di ritrovo del gruppo di Rivolta Femminile fondato da Carla Lonzi di cui Jacqueline fece parte. In questa ultima fase, momento di autocoscienza importante nella sua vita, sta forse l’esempio più calzante della sua idea di fotografia come tramite di comunicazione fra le persone.”

Maria Giovanna Cicciari (1983) è una filmmaker che vive a Milano. Nel 2012 ha vinto il premio della giuria al Torino Film Festival con il cortometraggio In nessun luogo resta. Nel 2014 ha presentato Hyperion al festival Filmmaker di Milano e nel 2016 alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Il suo ultimo film, Atlante 1783, è stato presentato alla Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia 2016 e in Concorso Internazionale a Doclisboa 2016. Dal 2013 collabora con la danzatrice Annamaria Ajmone al progetto Radura (www.radura.it).

Saverio Incombenti (1983) vive e lavora a Milano. E’ un industrial designer. Laureato nel 2005 presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, dopo varie esperienze lavorative con aziende di illuminazione si trasferisce a Milano collaborando con studi di architettura e design. Dal 2011 sviluppa progetti come interior designer e lavora come product designer per aziende come Da a, Mogg e Zonca.