Natura fragile.
Quando le parole non bastano
Fotografie di Mario Dondero, Giorgio Salomon, Giorgio Lotti, Vittorio La Verde, Walter Battistessa, Giuseppe Palmas, Agenzia Dufoto e Gruppo Dietro a un vetro
A cura di Renato Corsini
Dal 25 marzo al 18 giugno 2023
Inaugurazione: sabato 25 marzo, dalle 15.00 alle 19.00
Ci sono dei momenti, nella descrizione di un avvenimento, nei quali le parole non bastano. Per quanto esse siano o possano essere adeguate e puntuali, sono le immagini, in particolare le fotografie, a testimoniare e raccontare l’evento. Accade quando la fragilità della natura si manifesta in tutta la sua drammaticità, quando terremoti, alluvioni, mareggiate e fenomeni estremi, uniti all’imperizia dell’uomo, diventano tragedia e ci colpiscono profondamente. L’iconografia del disastro passa attraverso il lavoro dei fotografi, di quei professionisti che per primi si presentano sui luoghi delle sciagure e ne sanno documentare la drammaticità. Con tutti i pericoli che ne conseguono: la loro incolumità ma anche quella dei fruitori delle loro immagini. La capacità di un racconto e di una informazione prive di sciacallaggio umano e di speculazione sulla rappresentazione del dolore, è fondamentale per un corretto riscontro delle calamità: per questo si parla di professionisti.
La mostra Natura fragile ne vuole essere testimonianza attraverso più di 100 fotografie degli autori più importanti della cronaca e del reportage italiani.
Renato Corsini, Terremoto del Friuli, 1976
Giuseppe Palmas, Alluvione del Polesine, 1951
Giorgio Lotti, Alluvione di Firenze, 1966
Aldo Durazzi, Terremoto del Belice, 1968
Giorgio Salomon, Tempesta Vaia, 2016
Giorgio Lotti, Alluvione di Firenze, 1966





