ENRICO CATTANEO

I racconti, gli aneddoti, le esperienze vissute e gli incontri.
A casa di Enrico si parla di questo. Nonostante gli anni che ci separano, riesco a sentirmi in perfetta sintonia, parliamo la stessa lingua, parliamo di fotografia. Ascoltarlo è un piacere, mi immedesimo nelle sue storie che mi proiettano indietro nel tempo, del resto anche le sue fotografie hanno questo potere. È bello ruotare attorno a lui, come è rassicurante sentirlo vicino. Qualche anno fa, mi trovavo a documentare la mostra di Mono-ha presso la  Fondazione Mudima, me lo trovai accanto a darmi consigli sul come fotografare le opere, quelle stesse opere che lui aveva fotografato a Venezia negli anni novanta.
Un giorno mi raccontò che dal momento in cui scomparve Ugo Mulas perse un punto di riferimento, ricordo la sua commozione, perché in quegli anni si lavorava insieme, si faceva gruppo e, soprattutto, si era amici.
Da Enrico ho imparato molto: in maniera naturale è nato il mio desiderio di raccontarlo attraverso questo reportage, forse un modo per rendergli omaggio e ringraziarlo della sua preziosa amicizia. (f.m.)

Biografia

Fabio Mantegna si dedica in modo esclusivo alla fotografia a partire dal 2008, interessandosi in particolare al mondo dell’arte contemporanea e ai suoi protagonisti.
Nel 2010 inizia un percorso continuativo con l’archivio del pubblicitario Armando Testa e una collaborazione con Gemma De Angelis Testa, Presidente di Acacia (Associazione Amici Arte Contemporanea Italiana). In questo ambito ha svolto il lavoro di documentazione della collezione d’arte contemporanea di Acacia.
Dal 2012 collabora ininterrottamente con la Fondazione Mudima di Milano impegnato in diversi progetti fotografici che hanno riguardato artisti e personaggi del mondo culturale internazionale quali: Daniel Spoerri, Turi Simeti, Umberto Eco, Alberto Casiraghi, Philip Corner, Gillo Dorfles, Achille Bonito Oliva, Jannis Kounellis, Antonio Dias, Nanni Balestrini, Matteo Pugliese, Valentino Vago, Fabrizio Plessi, Arnaldo Pomodoro, Yoko Ono, Lee Ufan, Ben Vautier, Arturo Schwarz, Emilio Isgrò e molti altri.
Collabora inoltre con la Fondazione Marconi di Milano e con alcune delle più importanti gallerie nazionali e internazionali.
I suoi interessi fotografici investono anche il teatro e la musica contemporanea, come testimoniano progetti quali Emily Dickinson – La mia vita era un fucile carico di Elena Russo Arman al teatro Elfo Puccini di Milano e i numerosi reportage dedicati ai concerti di musica sinfonica, jazz e leggera, di cui conserva un ampio archivio d’immagini.
Oltre a partecipare alla realizzazione di cataloghi d’arte contemporanea offrendo il suo contributo artistico, le sue fotografie vengono spesso richieste da quotidiani nazionali quali il Corriere della Sera e da riviste e testate di settore come Alfabeta2, Arte e il Giornale dell’Arte.
Nel 2016 presenta The Life of a Swiss Guard, un reportage sulla vita della Guardia Svizzera Pontificia, mostra personale di 86 scatti, organizzata presso i Musei Vaticani, accompagnata da un catalogo con un testo di Antonio Paolucci.
Nel 2017 apre, insieme a Irene Di Maggio, lo spazio espositivo dedicato alla fotografia Mudima Lab, in via Tadino a Milano.