I fotografi raccontano

//I fotografi raccontano

“La mia vita è stata una continua scoperta. Scoperta del diverso sostanzialmente. Scoperta della relatività del nostro modo di vivere, dei nostri valori, di ciò che reputiamo strano o accettabile. Scoperta di ciò che è pericoloso in quel posto e non lo è in quell’altro, di come si deve reagire di fronte alle diverse situazioni. È stato un percorso imprevedibile e meraviglioso che mi ha portato, prima ancora di esserne in grado, a desiderare di capire, e che lentamente e inesorabilmente mi ha dissuaso dalla tentazione di esprimere giudizi sulla base delle mie categorie mentali… Qualsiasi servizio, anche a Cologno Monzese, rappresentava per me un’occasione imperdibile di conoscenza, testimonianza e crescita”. (Gianfranco Moroldo)

“L’informazione non può essere neutrale. Dev’essere di parte.
Deve essere la tua parte personale in un discorso a cui devono rispondere gli altri. Se vogliono”. (Uliano Lucas)

“Ciò che veramente importa non è tanto l’attimo privilegiato, quanto individuare una propria realtà, dopo di che tutti gli attimi più o meno si equivalgono. Circoscritto il proprio territorio, ancora una volta potremo assistere al miracolo delle “immagini che creano se stesse”. (Ugo Mulas)

Attraverso serate di discussione, interviste e citazioni, i fotografi italiani raccontano il loro percorso professionale e la loro concezione della fotografia.

L’alluvione di Firenze nelle foto di Giorgio Lotti

Dopo cinquant’anni, un’occasione per dibattere sul tema “Il fotogiornalismo ieri e oggi” Martedì 8 novembre, alle 18.